Stampa

Giocare con lo spazio tra architetture, città e paesaggi

 

 
La mostra "l'avventura di costruire", inaugurata il 15 febbraio 2020, è stata chiusa dopo pochissimi giorni a causa delle regole imposte dal lockdown. Vi proponiamo di seguito una visita virtuale video e fotografica in modo da poter fruire a distanza di questo ricco percorso espositivo
Il primo architetto che conosciamo, in un tempo molto lontano, si chiamava Imhotep e progettò le antiche piramidi egizie.
Di altri architetti, più vicini a noi, sappiamo cosa li ispirò sin da bambini: Frank Lloyd Wright, che realizzò anche una casa su una cascata, sembra abbia giocato con i famosi blocchi di legno di Friedrich Froebel. L’architettura infatti è uno dei primi giochi dei bambini: mettere un cubo sopra l’altro, costruire alte colonne, sfidare l’equilibrio e la forza di gravità. Distruggere e ricostruire sono tra i primi gesti del nostro giocare per assaporare il mondo, per capire cosa sappiamo fare, per cominciare a sfidare il limite. Questo percorso espositivo è un viaggio insolito sull’architettura. E' fatto di giochi che arrivano da tutto il mondo: dalla Cina come dall’America o dalla Francia. Ci sono giochi “da museo” ideati e prodotti dal MOMA o dal Centre Pompidou, per scoprire come i bambini e le bambine nutrono la loro fantasia e immaginano nuovi edifici, città, parchi gioco. Si potrà giocare con l’installazione Imaginary city, omaggio al designer Ladislav Sutnar, il quale sosteneva che il gioco fosse l’arte più importante. I visitatori potranno inoltre scoprire e inventare architetture nella natura e architetture della cultura, risolvere problemi, imparare nuove parole. Potranno conoscere correnti di pensiero come quella del Bauhaus, pedagogisti come Maria Montessori, architetti e designer come Ray e Charles Eames e l'artista Bruno Munari, convinto che al bambino occorresse dare, attraverso il gioco, “informazioni che gli potranno servire quando sarà adulto”.
Infatti il gioco di oggi potrebbe essere il mestiere di domani.

 

 

 
 

 

 

 

 
 

 

 

 

 
 

 

 

 

 
 

 

 

 

 
 

 

 

 

 
 

 

 

 

 
 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
Visite: 1300